Verso un accordo con le parti sociali sulla riforma del Lavoro

Il ministro Elsa Fornero, subito dopo l'incontro con i sindacati che si è svolto nella sede del dicastero di via Veneto, ha detto: "Un accordo mi sembra realizzabile, lavoriamo per questo, e credo che potremmo farlo la prossima settima. Una cosa che caratterizza questo governo è pensare al paese nel suo insieme: conto che quello che si fa per il paese non possa essere rifiutato". Leggi Perché la Cgil riesce a tenere ancora bloccata la trattativa sul Lavoro di Sergio Soave - Leggi Lavoro, la verve riformatrice di Monti e Fornero
17 AGO 20
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Il ministro Elsa Fornero, subito dopo l'incontro con i sindacati che si è svolto nella sede del dicastero di via Veneto, ha detto: "Un accordo mi sembra realizzabile, lavoriamo per questo, e credo che potremmo farlo la prossima settima. Una cosa che caratterizza questo governo è pensare al paese nel suo insieme: conto che quello che si fa per il paese non possa essere rifiutato".
Ieri il ministro, in un'intervista radiofonica, aveva spiegato che "i cambiamenti proposti non sono piccoli", e proprio per questo "è comprensibile la reazione iniziale di choc, ma è uno choc positivo ed è quello che serve al paese". Secondo l’ex ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, per il governo di Monti si tratta solo di approvare riforme che erano state impostate e parzialmente realizzate già dal governo Berlusconi [continua a leggere l'intervista a Sacconi].
Dopo l'incontro di questa mattina apre alla riforma del Lavoro anche la leader della Cgil, Susanna Camusso, che fino a ieri sembrava riuscire a tenere bloccata la trattativa [continua a leggere l'analisi di Sergio Soave]. Camusso ha detto: "Mi pare stiano maturando cose positive. Oggi è ricominciato il confronto utile e costruttivo e mi pare che ci sia l'impegno per costruire tutele universali".
Per Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, sette giorni per arrivare alla riforma "bastano e avanzano", l'importante è che il governo riesca a "essere duttile" nelle richieste: "Non ci rivolgeremo direttamente al premier, Fornero è brava e fa bene il suo lavoro. Ma mentre lei risponde a interessi generali noi rispondiamo a interessi parziali che riguardano coloro che cambieranno vita in un modo o nell'altro". E poi, sull'articolo 18: "Può essere ristrutturato. Anche un grande partito come il Pd si è reso disponibile a ragionare su alcuni aspetti".

In mattinata sulla riforma sul tavolo del governo Monti era intervenuta anche il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: "E' un'occasione unica per cambiare a 360 gradi, con una flessibilità non solo in uscita e per ridurre i dualismi e avere più flessibilità".